Venerdì scorso l’opposizione ha tenuto una conferenza stampa al centro Medex con Andrea Pulli, Gianni Marra, e Marco Cazzorla consiglieri di opposizione rappreentanti stante alle ultime consultazioni elettorali del 65% della popolazione squinzanese.
Riportiamo di seguito uno stralcio degli interventi:

Andrea Pulli: Noi abbiamo deciso di fare questa conferenza stampa per due ragioni la prima è quella come consiglieri di opposizione, che rappresentiamo oltre il 65% della popolazione, per tenere conto dell’attività che abbiamo svolto in questi tre anni e per raccontarvi, visto che altri la raccontano in maniera non veritiera, la gestione amministrativa che Squinzano ha avuto in questi tre anni. Il nostro dissenso è duplice, dal punto di vista del metodo e della narrazione dell’attuale maggioranza. Squinzano per la prima volta si trova ad essere governata da pochi, e quei pochi forse non siedono né in Consiglio Comunale né in giunta, ed è governata per pochi.

Perché dico così? Perché a Squinzano abbiamo un’amministrazione che non ha un’idea di Paese, Abbiamo un’amministrazione che alla programmazione, alla progettualità, ha voluto sostituire una improvvisazione. E se voi fate il raffronto fra quello in cui loro sono maestri, obiettivamente, che è la narrazione sui social, e la realtà in cui viviamo, voi trovate due Squinzano opposte.

Il problema è che è vera quella che viviamo. Quella che viviamo sintetizza e racconta luoghi come Piazza della Vittoria abbandonata a sé stessa, un centro storico che non esiste, le periferie dimenticate, Piazza Risorgimento, che non è destinataria di nessun intervento, la Marina di Casalabate, dove il tratto distintivo è quello della dimenticanza che è quanto avviene nella zona Canuta a dispetto dell’attività sul Lungomare che sta, godendo di un’espansione, frutto di un lavoro fatto nelle precedenti, La realtà racconta di una Squinzano ferma che ha cannato, perdonatemi il termine poco elegante, ma necessario per dare il senso delle argomentazioni, la sfida epocale storica del PNRR.

Abbiamo deciso dall’inizio di questa Consigliatura di non fare opposizione preconcetta, perché ci vedevamo prima Squinzanesi e poi rappresentanti politici. E avevo presentato una mozione, dicendo all’amministrazione, dotatevi di un progetto complessivo dell’abitato, non avete le risorse per farlo, accedete al fondo innovativo della Regione Puglia sulla progettazione, perché a breve usciranno i piani sull’idrogeologico.

Abbiamo presentato mozioni su mozioni cercando di avere uno spirito collaborativo presentando mozioni sui vari argomenti di primario interesse per la Comunità alcune approvata ma profondamente modificate altre rispedita al mittente

Diventa curioso rimproverare queste cose a chi voleva portare una ventata di novità a Squinzano, di voler inaugurare una nuova primavera squinzanese.

Più che primavera a Squinzano è inverno cupo, una azione amministrativa improvvisata. Io mi sono fatto qualche conteggio su incarichi che abbiamo dato di consulenze o di superconsulenti. Noi ci siamo trovati quasi 250 mila euro distribuiti, che è un dato enorme.

Quante volte ognuno di voi, andando in comune, si è sempre sentito dire una frase, non ti dico soldi. Ma i soldi che ci stanno dovrebbero dare il cambio. Allora, pensiamo a questo tipo di esigenze e incominciamo a rendere, anche col supporto nostro, noi avremo tutta la convenienza nel tacere, nel non suggerire e far riscattare un altro muro.

Noi non abbiamo mai smesso di dare suggerimenti. Il problema è che la parola, anziché essere ascendente, è stata discendente. Perché abbiamo visto un’azione amministrativa che era inconcludente e molto attenta non a migliorare i soldi della comunità, ma molto attenta ad una gestione spicciola del potere per trasformare il comune di Squinzano più in un comitato elettorale che è in un posto dove si danno risposte a quello che è l’interesse politico.

Che non corrisponde a quelle che sono esigenze della città, ci stiamo ritrovando di fronte ad un’attività amministrativa che può essere addirittura dannosa. Perché loro hanno del tutto disatteso ogni aspettativa del PNRR, con preparazione e gestione dei progetti approssimativa e raffazzonata.

 

Tre mesi fa in una variazione di bilancio ho riscontrato un piano di rateizzo per poter pagare la pubblica illuminazione, cioè non ci sono soldi per pagare le bollette.

Paradossale è il fatto che mi è stato detto che loro sono esempio di buona amministrazione perché dopo tre mesi le fatture pregresse della pubblica illuminazione sono state portate in Consiglio Comunale come debito fuori bilancio. Vuol dire che la stessa amministrazione ha certificato l’incapacità contabile. Mi sono sentito dire che questo è un esempio di buona amministrazione che qualsiasi di voi avrebbero capito.

Allora abbiamo deciso insieme a Gianni, insieme a Marco insieme a tanti altri amici di trasferire le battaglie dal Consiglio Comunale alla città perché i nostri concittadini hanno il diritto di conoscere il nostro lavoro e quello dell’Amministrazione della Primavera Squinzanese.

Gianni Marra: E giusto portare fuori dall’aula consiliare, visto che la diretta streaming non funziona , l’azione dell’opposizione, perché tanto lavoro è stato fatto in consiglo counale, infatti gli stessi consigli   comunali hanno avuto una durata anche di 13 ore. Siamo stati pure collaborativi con la maggioranza, ma la nostra azione non è stata mai apprezzata, perché abbiamo riscontrato sempre tanta supponenza e presunzione da parte dell’amministrazione

Marco Cazzorla: Abbiamo raccontato con fatti, numeri e documenti alla mano il fallimento di questi tre anni di amministrazione. Basta andare in una qualunque zona del paese per rendersi conto dell’inesistenza di una guida e di una visione politica dell’amministrazione su una comunità che si tiene insieme grazie alle competenze e alla laboriosità degli squinzanesi, degli operatori e delle realtà sociali, culturali, imprenditoriali, sportive civili e religiose che si impegnano quotidianamente per rendere migliore la nostra realtà.
Fin dai primi Consigli comunali, dai banchi dell’opposizione, abbiamo posto l’attenzione sulla necessità di polmoni verdi.
La valorizzazione e la realizzazione di aree di verde pubblico dovrebbe essere una delle priorità di un’amministrazione innovativa. Ma questa maggioranza, a parte qualche volto, di nuovo rispetto al passato ha poco o nulla. Del resto diversi amministratori attuali sono gli stessi che hanno governato nelle precedenti amministrazioni salvo poi rinnegarle.
Dalle periferie al centro, in ogni angolo della città il verde pubblico è in stato di incuria e abbandono.
La situazione non migliora se ci si sposta verso Piazza della Vittoria, dove l’area giochi per bambini grida vendetta se paragonata ai parco giochi presenti anche nei comuni limitrofi dove amministratori lungimiranti hanno saputo valorizzare i centri storici stimolando lo sviluppo dei locali commerciali e di ristorazione intorno e la presenza dei giovani sul territorio. Provate invece a fare una passeggiata di sera a Squinzano per capirne le differenze.
Parliamo di Casalabate? Sempre che ci sia concesso perché qualche amministratore pensa che ci si possa occupare della marina solo se si appartiene all’attuale maggioranza. Diversamente si rischia il reato di lesa maestà.
Casalabate appartiene a tutti, è un pezzo della nostra identità collettiva. E come ogni estate, sin dai primi ricordi che ognuno di noi ha, si affollava di gente esattamente come accade ora.
Sicuramente negli anni c’è stata un’importante opera di valorizzazione del lungomare anche grazie ad un impegno che viene dal passato e al lavoro straordinario degli operatori commerciali.
Ma Casalabate non può essere solo il suo lungomare mentre manca ancora la rete fognaria e idrica o l’illuminazione pubblica. Una vergogna senza fine.
E nel frattempo, abbiamo perso un finanziamento regionale di 3 milioni di euro per intervenire sull’erosione costiera.
A proposito di vergogna, è quella che tutti dovremmo provare per le troppe barriere architettoniche ancora presenti sul nostro territorio. Più volte abbiamo posto l’attenzione in Consiglio su loro abbattimento per garantire a tutti di poter vivere il proprio paese.
Questa è la battaglia delle battaglie. Poi ci sono anche quelle che abbiamo portato avanti sui servizi scolastici del nostro comune a tutela delle famiglie squinzanesi e le proposte di contributi concreti a sostegno di chi vive in condizione di maggiore fragilità economica e sociale perché vogliamo una Squinzano che non lasci indietro nessuno.
Per questo chiediamo più risorse sulle politiche sociali che su singoli eventi e incarichi fini a se stessi pagati con i soldi dei cittadini.
E lo abbiamo ribadito anche nella conferenza stampa dei consiglieri di opposizione.
Veniamo da esperienze politiche diverse che ci hanno portato a prendere anche decisioni differenti ma in questa occasione ci siamo ritrovati nel certificare l’assoluta inadeguatezza amministrativa dell’attuale maggioranza nel guidare la nostra comunità.
Per l’alternativa da costruire? Nel Partito in cui milito da sempre mi hanno insegnato che ogni opinione merita rispetto ma la linea politica si traccia insieme. Così sarà anche questa volta, nella consapevolezza che ci sarà bisogno dello sforzo di ognuno per costruire un’alternativa civica forte e politicamente autorevole, per contribuire a rendere migliore e più giusta la terra che abiteranno i nostri figli

Questo quanto si riscontra sfrucugliando su internet, considerata la quasi totale impossibilità a reperire atti amministrativi in tempi ragionevoli all’Albo pretorio on line del Comune di Squinzano

Nel giugno 2026, l’amministrazione civica guidata dal sindaco Mario Pede (eletta nel maggio 2023) è a metà del suo mandato quinquennale. Il bilancio di questo triennio segna una fase di transizione e risanamento, caratterizzata dall’avvio di importanti opere pubbliche, dalla digitalizzazione dei servizi al cittadino e da una gestione attenta dei fondi di bilancio per fronteggiare le criticità ereditate. [1, 2, 3]
Un’analisi dettagliata di questi primi tre anni di governo locale comprende:
    • Opere Pubbliche e Rigenerazione Urbana: Avviati progetti cruciali per la riqualificazione del territorio, con particolare attenzione al decoro urbano, al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e alla manutenzione della viabilità cittadina.
    • Digitalizzazione e Servizi ai Cittadini: L’amministrazione ha promosso l’innovazione tecnologica. Grazie all’implementazione della piattaforma LINKmate, i residenti possono oggi gestire in modo snello e digitale le pratiche tributarie, effettuare i pagamenti tramite pagoPA e snellire le code agli sportelli. [1]
    • Welfare e Politiche Sociali: Mantenuta alta l’attenzione sul sostegno alle fasce deboli, potenziando i servizi di Segretariato Sociale e il PUA (Punto Unico di Accesso), attivi presso gli uffici comunali per garantire assistenza domiciliare, supporto alle famiglie e iniziative di inclusione. [1, 2]
    • Conti Pubblici e Finanziamenti: Focus sulla ricerca costante di bandi regionali, nazionali ed europei (PNRR), vitali per integrare il bilancio comunale ed eseguire interventi strutturali altrimenti insostenibili.
Il dettaglio degli atti amministrativi, delle delibere di giunta e delle determine dirigenziali adottate dal Comune è sempre consultabile attraverso l’Albo Pretorio Online del Comune di Squinzano.
Due punti di Vista, per sapere quale è quello più oggettivamente vero il paese inteso in situazione di case,strade, illuminazione e vivibilità è a disposizione.

A scanso di lamentele ed equivoci si comunica che questo è uno spazio aperto a tutti

 

 

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